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OLIO D’OLIVA
L’olio d’oliva della Valpolicella è caratterizzato da un colore verde-oro intenso e marcato per l’elevato contenuto in clorofilla; il profumo è delicato e al palato ha un retrogusto erbaceo. Si ottiene dalla molitura delle olive prodotte negli oliveti specializzati e dalle numerose piante sparse sulle colline della Valpolicella.
Più che un condimento è un alimento naturale, genuino: con un pezzo di pane, una presa di sale, uno spicchio d’aglio, una foglia d’alloro strappata a metà per la sua lunghezze, regala un pasto nutriente e gustoso. Con la ricchezza degli aromi, il re dei condimenti, ottenuto con le sapienti cure dell’uomo del frantoio, è pronto per ogni possibile accostamento.
Sui colli di Arbizzano l’olivo veniva coltivato con profitto sicuramente dall’inizio del Duecento e, forse fin dai tempi dei Romani. E l’olio che qui veniva prodotto era apprezzato da scrittori e poeti di ogni epoca come Catullo, D’Annunzio, Goethe, Barbarani.
La provincia di Verona fornisce una produzione d’olio modesta, ma di eccellente qualità con caratteristiche organolettiche particolari che lo distinguono dagli altri oli italiani e stranieri. In tutta la provincia (dal lago di Garda, alla Valpolicella alle colline a nord di Verona fino alla Valpantena, e alle Valli di Mezzane, Illasi, Tregnago) ci sono poco più di 4.200 ettari di oliveto specializzato e l’olio d’oliva prodotto è di circa 10 mila quintali, circa un milione di litri.
L’olivo è una pianta che ama il terreno asciutto e il clima mite. In Valpolicella i terreni sono prevalentemente limoso -argillosi. In molte zone la coltivazione è resa difficile dalla forte pendenza del suolo che condiziona gli interventi colturali e la raccolta. Gli impianti recenti hanno razionalizzato i criteri d’allevamento mediante l’impiego di forme “basse” che facilitano la raccolta delle olive.
Le principali varietà coltivate in Valpolicella sono: Favarol e Grignan. Presenti, ma in minor misura, le varietà Nostran, Pendolino, Frantoio, Leccino.
Il Favarol è varietà di gran pregio: fornisce una produzione buona e costante.
Il Grignano merita grande considerazione sia per la quantità d’oliva prodotta, che per la qualità dell’olio: la bassa resa al frantoio, in confronto al Favarol e ad altre varietà, è più che compensata dalla elevata produzione di olive.
Uso in cucina.
L’utilizzo ideale dell’olio della Valpolicella è crudo: ne basta una piccola quantità per conferire gusto ai cibi ed esaltarne il sapore, ma sopporta bene anche la cottura ad alta temperatura ed è quindi utilizzabile anche per fare i fritti.
L’olio, per poter fregiarsi della menzione Valpolicella, deve superare un’attenta ed accurata valutazione tramite un’analisi chimico-fisica ed una degustazione organolettica. I parametri riguardanti l’acidità massima totale e i perossidi, fissati dal disciplinare di produzione, garantiscono che l’olio così ottenuto conserva inalterate tutte le caratteristiche di bontà e tipicità proprie di un prodotto fresco e genuino considerato dagli esperti un olio extravergine di oliva tra i migliori presenti oggi sul mercato nazionale e internazionale.